| Rievocazione di Fontanelle |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 02 Ottobre 2009 08:20 |
Come si svolse e cenni storiciLa loro memoria, chiaramente leggendaria, non e' piu' nel calendario della chiesa: ma perdura il loro ricordo, non tanto e non soltanto nella devozione, ma nell' arte, perche' i quattro Santi Coronati sono considerati, per memoria tradizione, protettori degli scultori. Secondo la leggenda, erano sclpellini che lavoravano nelle grandi cave di marmo e di porfido dell' attuale Jugoslavia, a nord di Sirmiun. Si chiamavano Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio. Erano qualcosa in piu' di semplici operai, anche se qualcosa di meno di scultori, nel senso oggi attribuito a questa parola. Una cosa era certa : i quattro tagliapietre cristiani erano i migliori artigiani tra i molti che lavoravano nelle cave della Pannonia.Tanto, bravi che i compagni, nella loro ignoranza, li credevno aiutati dalla magia. Formule magiche sarebbero stati i segni della croce che essi tracciavano prima di intraprendere il lavoro; formule magiche le preghiere e i cantici ripetuti insieme durante l' opera.
L' imperatore Diocleziano, che nella vecchiaia si era stabilito a Spalato, in Dalmazia e si era dedicato a grandi opere di architettura e decorazione, visitava spesso le cave della Pannonia. Sceglieva i blocchi di materiali e commetteva volta per volta il lavoro desiderato. Egli conosceva i quattro bravissimi scultori e ammirava l'opera loro. Anche per questo, nessuno, tra i loro compagni di lavoro e tra i superiori, osava denunziare come cristiani gli ottimi tagliapietre. Tutto ando' per il meglio, finche' l'imperatore fece scolpire agli artisti cristiani colonne di porfido in un solo blocco di pietra e perfino un grande carro del sole trainato da cavalli. Gli scultori cristinai lo scolpirono alla perfezione, perche' opera puramente decorativa. Ma un giorno l' imperatore ordino' loro di scolpire genietti e vittorie, amorini e figure mitologiche. Tra queste un simolacro di Esculapio, dio della salute. Per il giorno fissato paziento', e ordino' ancora aquile e leoni, che furono presto fatti.. Non fu fatto il simulacro di Esculapi. Diocleziano ordino' personalmente gli scultori cristiani, mostrandosi assai generoso verso quegli artefici da lui così ammirati. Ma i compagni invidiosi ei superiori gelosi facevano pressione.Venne imbastito il processo e la macchina della legge, messsa in moto quasi contro la volonta' imperiale, travolse gli artefici cristiani, che vennero gettati nel Danubio, chiusi dentro botti di piombo. Poco dopo le loro relique furono portate a Roma e ai quattro Santi Coronati s'intitolo' sul Celio, una delle piu' antiche chiese Romane, diventata poi titolo cardinalizio. Ma a Roma quasi per gelosia di tanti onori dedicati a quattro Martiri stranieri, ai Coronati autentici, patroni degli scultori, vennero sovrapposti quattro leggendari Martiri di Roma., con i nomi di Severo, Severino, Carpoforo e Vittorino. A Firenze i quattro Santi Coronati furono scelti come protettori dei Maestri di pierta e di legname, i quali per il ,oro tabernacolo in Orsanmichele, ordinarono le statue a Nanni di Banco. Egli scolpi una per una le quattro figure, ma quando si tratto di farle entrare nella nicchia del tabernacolo, dovette ricorrere al suo maestro Donatello, il quale le "scantuccio' '" in modo da farle sembrare abbracciate. E per compenso non chiese a Nanni di Banco che una cena, per se e per i suoi lavoranti, una cena a base di insalata.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Novembre 2009 09:22 |