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| Venerdì 02 Ottobre 2009 08:11 |
LEGIO NOVA INVICTANUOVA LEGIONE INVINCIBILEL'ultima Legione fu distrutta vicino Dertona, dall'esercito Imperiale di Odoacre, capo degli Eruli stanziato a Ravenna. Comandante supremo Flavio Oreste, padre dell'imperatore di Roma Nepote, mandato a Pavia per indurre Odoacre e le sue truppe barbariche alla ragione. Oreste fu ucciso vicino a Pavia, nella sua ville dai soldati di Odoacre. La Legione Nova Invicta, formata da ultimi Latini e veterani di guerra, fu distrutta vicino a Dertona, presso il fiume Olumbria nel loro campo fortificato dal comandante barbaro Wulfilian. Anno domini 476 d.c ab urbe condida 1229, comandante supremo Manilo Claudio. Memorie: di Myrdin Emreis druido nel bosco sacro di Gleva che i Romani chiamarano Meridius Ambrosinus, affinchè i posteri non dimentichino le vicende delle quali sono l'ultimo testimone..
Attila 374 d.c
Una popolazione di origine mongolia, vinto gli Ostrogoti e cacciati i Visigoti verso il Danubio. Sotto la spinta degli invasori; questi ottennero dall'imperatore Valente nel 376 d.c di essere stanziati in qualità di foederali di quà dal Danubio, nella Mesia in numero di 200.000. Com'era da aspettarsi un anno dopo si ribellarono contro le legioni di Valente e rafforzati da bande di Ostrogoti, di Alani si scontrarono presso Adrianopoli il 9 Agosto del 378 d.c, ebbero ragione sull'esercito romano e lo stesso imperatore cadde nel combattimento, senza che fosse piu' dato di ritrovare il cadavere. Ma quando nel 425 d.c salì a trono Valentiniano III appofittando della rivalità tra il, magister militum Ezio e il Comes dell'Africa Bonifacio, il re degli Alani e dei Vandali stanziati in Spagna Genserico, passo' in Africa nel 424 d.c ed ebbe il riconoscimento delle sue conquiste. Caduto Bonifacio in guerra contro Ezio, questi si fece conferire nel 433 d.c. la dignità di patrizio e fu di fatto per vent'anni, sino alla morte il vero capo dello Stato. Combattè e negozio' altenativamente con Genserico e tento invano di far fronte in Gallia in Spagna e in Britannia alla furia degli invasori. La sua forza erano gli Unni, sempre pronti a provvedergli i soldati necessari e da ui stanziati come ospiti della Pannonia. Ma nel 451 d.c. si gettarono essi stessi sulla Gallia al comando del loro re Attila. Presso Chalons, furono duramente sconfitti dal generale romano Ezio. Discesero l'anno dopo in Italia e furono raggiunti presso Milano da un ambasciatore giudato da Papa Leone I, che persuase il re Attila a ritirarsi. Dim lights Embed Embed this video on your site
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2009 10:05 |