Indossa un elmo di Montefortino di tipo "b" e una lorica chiamata come armatura. E' dotato di tutto il suo equipaggiamento da lavoro e da combattimento. Si nota lo zaino appeso, la coperta le gamelle, la borraccia e i due pilum. Il piccone veniva usato per imuovere le zolle di terra nelle costruzioni di fortificazioni per la difesa. Nel I secolo a.c per l' esigenza di armare grandi quantità di soldati stimolo' la nascita di un'efficente organizzazione industriale per la fornitura di equipaggiamenti militari.
L' esempio piu' conosciuto sono gli elmi di tipo montefortino, tipici della fanteria legionaria. Gli elmi prodotto nel I secolo a.c. non erano pero' paragonabili alle realizzazioni artigianali o semiartigianali dei secoli precedenti: quelli di questo periodo, erano infatti poco rifiniti e non particolarmente robusti, tanto che i Legionari talvolta li rinforzavano con una protezione aggiuntiva di vimini. In ogni caso l'elmo montefortino bronzeo rappresento' l'usuale protezione per il capo dei legionari del I secolo a.c.Su di esso era portao un pennacchio nero e rosso, sul coppo, ai lati, potevano essere fissate due penne("le penne di Marte"), che sembra fossero concesse a titolo di onoreficenza.

Oltre al montefortino esistevano altri tipi di elmi di qualità superiore, in particolare quelli da cavalleria, che venivano adottati anche dai fanti delle migliori legioni; come la famosa x legione, la favorita di Cesare. Lo scudo tendeva già al disegno rettangolare tipico della prima età imperiale, ma con gli angoli ancora arrotondati. Di costruzione lignea e ricoperto all'esterno da pelle di vitello. Aveva i bordi rinforzati in ferro e un umbone centrale dello stesso modello. Le misure arano aprossimativamente di 120x75. Le armature erano di diversi tipi e la piu' diffusa era la cotta di maglia di ferro, lunga sino a metà coscia.


